Il futuro appartiene a chi sceglie di evolversi

NON PUOI MIGLIORARE L’AZIENDA SE CONTINUI A PENSARLA COME IERI

Qualche tempo fa ti parlavo dei cinque indicatori che servono realmente per capire come sta andando la tua azienda.

Li trovi spiegati in questo articolo:
I 5 indicatori che ti servono per governare l’azienda

È un articolo tecnico, ma se fai tuoi quei cinque indicatori puoi costruirti un vero e proprio cruscotto aziendale: pochi numeri, chiari, che ti permettono di capire dove sei e come si sta muovendo la tua azienda.

Ma attenzione.

Questo è il punto di arrivo.
Non è la soluzione.

Perché sapere che un indicatore sta peggiorando non ti dice ancora come farlo migliorare.

La vera domanda è:

Come faccio a migliorare quei cinque indicatori nei prossimi mesi?

E qui cambia completamente la partita.

 


IL MONDO È CAMBIATO. E STA CAMBIANDO ANCORA.

Parlando con gli imprenditori, sento ripetere sempre più spesso la stessa cosa:

“È cambiato tutto.”

Sono cambiati i clienti.

Sono cambiati i collaboratori.

È cambiato il modo di condurre una trattativa, il valore attribuito alla parola data, il rapporto con il lavoro, le aspettative, il modo di comunicare.

E, soprattutto, è cambiato ciò che le persone cercano.

Molti mi dicono che fanno più fatica a trovare persone affidabili, a raggiungere gli obiettivi, a costruire un ambiente in cui le persone stiano bene e diano il meglio.

E probabilmente, se sei un imprenditore, ti ritrovi in questa descrizione.

Ma c’è un’altra cosa che forse è ancora più importante.

Se il mondo cambia, è difficile che continuiamo a rimanere le stesse persone di un tempo.

Sei cambiato anche tu.

Stanno cambiando i tuoi obiettivi.

Pensa a chi eri cinque anni fa, e chi sei oggi. Le cose che inseguivi ieri hanno la stessa importanza per te? Ti interessano ancora le stesse cose?

Alcune vecchie abitudini non ti stimolano più.

Alcuni traguardi che inseguivi con entusiasmo oggi ti lasciano quasi indifferente.

E dentro di te comincia a comparire una domanda:

“È davvero questa l’azienda che voglio costruire?”

 


UNA VOLTA BASTAVA POCO. OGGI NON PIÙ.

Una volta poteva bastare un gruppo di persone mediamente preparate ma affidabili.

Procedure chiare.

Una discreta leadership.

Un buon prodotto.

E, spesso, i risultati arrivavano.

Oggi chiedilo al tuo vicino di capannone.

Chiedilo al professionista che ti segue la contabilità.

Chiedilo a chi lavora in banca o in una grande azienda.

Probabilmente otterrai risposte molto simili:

Si fa fatica.

Si fa fatica a trovare persone.

Si fa fatica a motivarle.

Si fa fatica a raggiungere gli obiettivi.

Si fa fatica a creare benessere.

Si fa fatica a far crescere l’azienda senza sacrificare tutto il resto.

E allora forse il problema non è che dobbiamo trovare una procedura migliore.

Ma dobbiamo smettere di cercare risposte nuove dentro schemi vecchi.

 


O TROVEREMO UNA STRADA, O NE COSTRUIREMO UNA.

Nel 218 a.C., durante la sua impresa del passaggio delle Alpi, Annibale Barca pronunciò una frase diventata celebre:

“Aut inveniam viam aut faciam.”

O troveremo una strada o ne costruiremo una.

Credo che oggi molti imprenditori siano esattamente lì.

A un bivio.

Da una parte c’è la possibilità di continuare sul solco del passato.

Riprendere procedure già utilizzate.

Ripetere modelli che un tempo hanno funzionato.

Rifare nuova formazione sugli stessi temi.

Cambiare un gestionale.

Provare qualche nuovo strumento.

Dall’altra c’è la possibilità, molto più difficile ma anche molto più interessante, di costruire un nuovo percorso.

Un percorso personale, il cui arrivo non tutto ti è perfettamente chiaro, e che ti fa sentire a volte intrepido, a volte smarrito.

Un percorso adatto alla persona che stai scoprendo di essere.

Alle persone che ne fanno parte.

Al mondo nel quale vuoi lavorare domani.

 


FORSE LA DOMANDA È SBAGLIATA

“Come posso aumentare le performance della mia azienda?”

È una domanda legittima.

Ma forse non è più la domanda giusta.

Prova a chiederti:

Quale azienda voglio costruire per il futuro?

In quale ambiente voglio lavorare?

Con quali persone?

Quali clienti voglio avere?

Quali fornitori?

Quali soci?

E soprattutto:

Qual è il mio perché più forte nel fare quello che faccio?

Che non è il budget con cui scambi il tuo valore.

Non è l’ego che gonfia il tuo petto per cinque minuti.

Non è lo sfizio da comprarsi che crea il bisogno di quello successivo.

Perché da queste risposte nasceranno le decisioni che faranno migliorare anche quei cinque indicatori di cui parlavamo all’inizio.

Non il contrario.

 


LE AZIENDE LE CREANO LE PERSONE

Puoi avere il miglior organigramma.

La procedura più corretta.

Il gestionale più moderno.

Il controllo di gestione più sofisticato.

Ma alla fine, sono le persone a creare e condurre le aziende.

Le loro idee.

Le loro paure.

Le loro ambizioni.

I loro talenti.

Il loro modo di vedere il mondo.

E allora prova a guardare la tua azienda da una prospettiva diversa.

Parti dal tuo organigramma.

Dalle funzioni che ti servono davvero: Commerciale, Produzione, Amministrazione…

E poi fai una cosa insolita.

Dimentica per un momento se le persone sono diligenti, educate o puntuali.

Vola più in alto.

Chiediti:

Che visione del mondo ha questa persona?

Chi vuole diventare?

Quali talenti possiede?

Cosa desidera davvero?

Cosa può portare dentro l’azienda che oggi non c’è?

È qui che comincia la differenza.

Perché puoi avere due persone che svolgono lo stesso lavoro, con la stessa esperienza e le stesse competenze tecniche.

Ma se una porta dentro l’azienda energia, visione, responsabilità e creatività e l’altra no, il risultato sarà completamente diverso.

È la differenza tra il motore di una 500 e quello di una Lamborghini.

 


LE PERFORMANCE FUTURE NASCONO QUI

Non in un nuovo piano di formazione già visto.

Non in una procedura da riprendere dal cassetto.

Non in un nuovo gestionale.

Non nell’ennesima soluzione che hai già provato.

Le performance future nascono dalla capacità di ripensare l’azienda partendo dalle persone che la compongono e dall’imprenditore che la guida.

Perché forse non ti serve fare meglio quello che hai sempre fatto.

Ti serve costruire qualcosa di diverso.

Il mondo ti sta chiedendo di lasciare andare alcuni vecchi schemi.

Quella sensazione che qualcosa debba cambiare.

Che l’azienda possa essere un luogo diverso.

Che il tuo ruolo ha un valore diverso.

Che il modo di lavorare debba essere ripensato.

Non ignorarla.

È possibile che non sia insoddisfazione.

È possibile che sia evoluzione.

È il momento di cambiare pelle.

Di diventare quell’imprenditore che ancora nessuno ha visto, ma che è sempre stato dentro di te.

Asseconda quella spinta.

Rompi il bozzolo.

E dispiega le tue nuove ali.

È ora di costruire il tuo meraviglioso nuovo mondo intorno a te.

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